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Il profumo dell'asciugamano. Omelia giovedì santo

Il vangelo di Giovanni ci trasmette i gesti compiuti da Gesù nella lavanda dei piedi, descrivendo momenti da incastonare nella vita della chiesa: "Vi ho dato un esempio, infatti, perché anche voi facciate come io ho fatto a voi" (Gv 13,15).  Questi gesti parlano della sua "ora" e del suo modo di stare in relazione con l'umanità : lasciata la tavola della comunione con Padre e lo Spirito deposte le vesti della sua divinità prese la natura umana e la tenne stretta a sé, abbracciando la nostra fragilità morendo, dal suo costato versò l'acqua che purificò l'uomo e se ne prese cura asciugandolo. Des idero soffermarmi con voi, solamente su un’azione specifica che il presbitero ripeterà: “prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita” “comincio ad asciugarli con l'asciugamano di cui si era cinto”. 1. L'asciugamano cinto ai fianchi Gesù "prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita".  In Esodo i fianchi cinti erano segno della f...
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Relazioni che guariscono - mercoledì delle ceneri

Relazioni che guariscono    è il tema che ci accompagnerà in questa quaresima. Questa sera, ricevendo le ceneri, saremo accompagnati da un invito: “convertitevi e credete al Vangelo” . Questo appello ci esorta, ancora una volta, ad un cambio di mentalità, ad un’inversione di marcia che, in questo anno liturgico-pastorale, interpella, in modo particolare, le nostre relazioni . Rifletteremo su questo tema in un duplice significato:         ci sono relazioni che necessitano guarigione          ci sono relazioni che sono capaci di guarire. Il primo significato mette in luce le esperienze di sofferenza che possono nascere dai nostri legami feriti da giudizi e litigi, rendendoci ciechi, sordi e paralitici proprio come gli ammalati del Vangelo. Iniziamo questo percorso lasciandoci interpellare, ancora una volta, dalla domanda del Maestro: “Vuoi guarire?” Che cosa vuoi che io faccia per te? . Come i ciechi del Vangelo anche...

Sei venuto a disturbarci? Omelia di Natale 2025

"E venne ad abitare in mezzo a noi" (Gv 1,14) Una domanda antica e inquietante attraversa la nostra celebrazione: “Perché sei venuto?” Nella pagina de “I Fratelli Karamazov”, Dostoevskij immagina il  ritorno di Cristo nella Siviglia del XVI secolo, dove viene arrestato nelle carceri dell’Inquisizione. Un vecchio cardinale lo accusa: «Perché sei venuto a disturbarci?» In questa “notte placida” , anche tra noi risuona la stessa domanda: Sei venuto a disturbarci, Signore?. 1. Il Natale che disturba Viviamo un tempo in cui il Natale è spesso anestetizzato dal consumismo o addolcito da una nostalgia senza Vangelo. A Natale preferiremmo ascoltare una nenia capace di tranquillizzare il pianto del Bambino di Betlemme, piuttosto che una parola che ci scuota. Alcuni scrivono che in Occidente è iniziata l’era post-cristiana: un tempo in cui le chiese, con i loro riti, norme e strutture, appaiono come musei da visitare, racconti da tramandare, istituzioni di un passato che non or...