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Natale 2021

“Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce” - omelia Natale 2021 In questi giorni un ragazzo mi ha scritto in un messaggio: v orrei capire dove stia andando la mia vita e dove Dio mi chiede di orientarla. Mi daresti un consiglio? La domanda mi ha lasciato un po’ stranito perché non è facile capire dove orientare la propria vita, sapere dove Dio la stia muovendo (non è facile per la propria, ma ancor di più per gli altri). Ho conservato per me questa domanda lasciandomi interrogare dal tempo liturgico del Natale. Nei racconti dell’infanzia di Gesù vi sono uomini e donne che cercano un orientamento: i pastori e i magi; il vecchio Simeone, Maria e Giuseppe. Così come nel primo testamento è possibile cogliere come in tutta la storia di Israele vi sia un cammino verso qualcosa. Ce lo ho ricordato Isaia: “Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce”. “Dove stiamo orientando la nostra vita? Da cosa sono mosse le nostre scelte?” sembra sia la stessa dom...

Ringraziamento festa patronale 2021

"Non lasciamoci rubare la festa patronale" Ringraziamento festa patronale 2021 Carissimi, Per il secondo anno consecutivo abbiamo celebrato la festa patronale nel tempo della pandemia Covid. Non è stato facile. Tutti ci auguriamo che i prossimi mesi possano segnare il tramonto di un periodo faticoso, complicato e doloroso. Ma non possiamo pensare ai lunghi mesi passati come ad un tempo da dimenticare. Dobbiamo chiederci già da ora (forse lo stiamo già facendo) cosa ci ha insegnato questa pandemia? Cosa ha detto anche alle nostre feste patronali? Permettetemi di riprendere una espressione usata da Papa Francesco nell’ Evangelii Gaudium : non lasciamoci rubare! In questo tempo abbiamo dovuto ripensare la festa patronale chiedendoci, come in una barca in tempesta, cosa dovevamo “salvare” della festa. Questi ultimi due anni ci hanno costretto a ridurre il programma, a cancellare eventi, a rivedere le nostre spese ma contemporaneamente ci hanno ricordato che la festa in...

Pasqua 2021. In questi giorni Dio ha parlato a noi

“Dio, che aveva già parlato nei tempi antichi molte volte e in diversi modi ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio” (Eb 1,1).  Così inizia la lettera agli Ebrei. È questo il senso dell’ascolto dell’Antica Alleanza nella nostre liturgie (particolarmente nella veglia pasquale): ascoltiamo come Dio ha parlato “nei tempi antichi molte volte e in diversi modi ai padri per mezzo dei profeti”.  Ma il testo prosegue: “ultimamente, in questi giorni, Dio ha parlato a noi per mezzo del Figlio”.  L’avverbio ultimamente ha una ricchezza di significati: ci dice non solo che la rivelazione di Gesù è avvenuta in un tempo storico determinato, ma anche che essa è l’ultima (non ce ne saranno altre). Gesù è “l'Alfa e l'Omega, il Primo e l'Ultimo, il principio e la fine” (Ap 22,13) . La solennità con cui viene proclamato il Vangelo durante la liturgia, sottolinea la definitività di Cristo nella rivelazione. “Egli è la Parola defi...

Le donne e la chiesa

  Cara Valeria*, domenica scorsa, durante la trasmissione televisiva “Protestantesimo” ci si interrogava sul ruolo della donna nella Chiesa. Hanno intervistato pastori donne, teologhe, suore, ecc. Subito dopo sono andato a celebrare. Questo pensiero è stato amplificato dall’invito “fratelli e sorelle” aggiunto al Messale Romano. Osservando le diverse assemblee domenicali era evidente che il numero delle donne presenti fosse di gran lunga superiore a quello degli uomini. Ma, seppure “la quota rosa” fosse soddisfatta, tutto ciò non ha messo a tacere una sorta di inquietudine che la domanda sulla presenza e ruolo della donna nella chiesa mi ha sempre lasciato. Molti ambiti della vita della parrocchia sono affidati alle donne: dal canto alla preparazione dei pasti caritas, dalla catechesi alla cura di ambienti e fiori, dalla guida di gruppi al centro “Granelli di senape”.    Mi vengono in mente anche spazi meno visibili come l’educazione cristiana dei figli, la presenza...

Il linguaggio della Carità: "Lì amò sino alla fine" (Gv 13,1)

Nel periodo di Avvento/Natale abbiamo meditato il mistero dell’incarnazione chiedendo a Gesù di insegnarci il linguaggio della fede e della speranza. Anche il tempo di quaresima è intimamente legato al mistero dell’incarnazione , poiché essa trova nella morte di Gesù il culmine dell’abbassamento e umiliazione di Cristo che “pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l'essere come Dio, ma svuotò se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini.[…] umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce” (Fil 2,5-8).  Nel periodo natalizio, al termine della messa, mi piaceva sostare ai piedi dell’altare e guardare il crocifisso ascoltando il canto del “Tu scendi dalle stelle”.  Le parole “Io ti vedo qui a tremar O Dio Beato. A te, che sei del mondo Il Creatore mancano panni e fuoco O mio Signore!”  le vedevo riflesse sul corpo di Cristo adagiato non solo sulla culla ma anche sulla croce. Ma, ancor più, risuo...

ALL’INIZIO DI UN NUOVO ANNO BENEDICENTI, PAZIENTI, DESIDEROSI

Nel libro dei Numeri il Signore invita Mosè a benedire il suo popolo: “ Così benedirete gli Israeliti” (cf. Nm 6,22-27). La benedizione è una parola rivolta su coloro che abbiamo di fronte: una parola buona sugli altri . All’inizio di un nuovo anno sentiamo il bisogno di chiedere al Signore una parola buona, consapevoli di aver ricevuto la buona Parola, Gesù, la benedizione di Dio sull’umanità. Ancora una volta ci mettiamo dinanzi al Signore con la consapevolezza di aver bisogno di una parola per ricominciare, per riprendere il cammino di un nuovo anno.    L’appiattimento sul presente e la frenesia delle società occidentali ci hanno reso analfabeti nella speranza. Attraverso i social media riusciamo, a malapena, a farci un augurio, ad inviare parole di auspici o presagi. La parola ha una grande forza . L’apostolo Giacomo usa una immagine: “Ecco, anche le navi, benché siano così grandi e spinte da venti gagliardi, con un piccolissimo timone vengono guidate là dove vu...