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26 maggio: Sempre uniti con Lui

Guardando Gesù e Maria ci rivolgiamo alla Madre di Dio col desiderio dii essere uniti al figlio partecipando all'amore che li unisce.

Nel Nuovo Testamento tante immagini ci richiamano questo profondo legame che unisce il discepolo col maestro: la vigna e i tralci, le pietre vive dell’unico tempio, il padre misericordioso, le donne che attendono lo sposo, ecc.

Siamo chiamati ad essere uniti a Cristo.

Gesù, pregando il Padre, prima della sua ora chiede il dono dell’unità per i discepoli: “tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato” (Gv 17,21). L’unità con Gesù ci permette di conoscere il Padre e di essere uniti tra noi e con tutta l’umanità.

La preghiera alla Madonna di Costantinopoli ci invita innanzitutto a riconoscere l’unità con Cristo come una grazia, un dono che riscopriamo ogni volta nella preghiera e nella vita. Siamo uniti a Cristo perché Lui desidera restare unito a noi: “Ecco: sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me” (Ap 3,20).

Impariamo restare uniti a Cristo attraverso le vie della virtù e della santità, cioè attraverso le nostre scelte quotidiane, i nostri atteggiamenti, le nostre opere. Facciamo ogni cosa restando uniti a Lui.

Questo legame ci unisce con il Signore “tutti i giorni della nostra vita e sino all'ultimo nostro respiro” perché siamo certi che “né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun'altra creatura potrà mai separarci dall'amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore” (Rm 8,38).



Madre di Dio e madre mia, Maria Madonna di Costantinopoli, che lasciando nella tua cara immagine le lontane contrade d’Oriente hai innalzato il tuo trono in mezzo a noi, mostraci sempre i tuoi occhi sovrani e materni e ottienici dal tuo Figlio divino tutte le grazie necessarie per l’anima e per il corpo, per noi, per le nostre famiglie, per la nostra Città e per tutti i nostri fratelli.

Madre di Dio e madre mia, Maria Madonna di Costantinopoli, che nella tua cara immagine ti mostri sempre congiunta col tuo bambino Gesù fa che non siamo mai separati da Lui per la colpa, ma che siamo invece sempre uniti con Lui per la grazia, la virtù, la santità in tutti i giorni della nostra vita, e sino all’ultimo nostro respiro.

Madre di Dio e madre mia, Maria Madonna di Costantinopoli, che nella tua cara immagine ti mostri adornata di splendente corona, come il tuo Figlio divino, fa che seguendo su questa terra i vostri esempi, possiamo venire in cielo, a godere la tua gloria immortale, a lodare per sempre gli augusti e dolci Nomi di Gesù e Maria.


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