Passa ai contenuti principali

a proposito del giudizio

Un racconto a proposito del giudizio



Un uomo aveva quattro figli. Egli desiderava che i suoi figli imparassero a non giudicare le cose in fretta, per questo, invitò ognuno di loro a fare un viaggio, per osservare un albero, che era piantato in un luogo lontano. 
Il primo figlio andò là in Inverno, il secondo in Primavera, il terzo in Estate, e il quarto, in Autunno. Quando l'ultimo rientrò, li riunì, e chiese loro di descrivere quello che avevano visto.
Il primo figlio disse che l'albero era brutto, torto e piegato.
Il secondo figlio disse invece che l'albero era ricoperto di gemme verdi e promesse di vita.
Il terzo figlio era in disaccordo; disse che era coperto di fiori, che avevano un profumo tanto dolce, ed erano tanto belli da fargli dire che fossero la cosa più bella che avesse mai visto.
L'ultimo figlio era in disaccordo con tutti gli altri; disse che l'albero era carico di frutta, vita e promesse.
L'uomo allora spiegò ai suoi figli che tutte le risposte erano esatte poiché ognuno aveva visto solo una stagione della vita dell'albero. Egli disse che non si può giudicare un albero, o una persona, per una sola stagione, e che la loro essenza, il piacere, l'allegria e l'amore che vengono da quella vita può essere misurato solo alla fine, quando tutte le stagioni sono complete.

Se rinunci all'inverno perderai la promessa della primavera, la ricchezza dell'estate, la bellezza dell'Autunno. Non lasciare che il dolore di una stagione distrugga la gioia di ciò che verrà dopo. Non giudicare la tua vita in una stagione difficile. Persevera attraverso le difficoltà, e sicuramente tempi migliori verranno quando meno te lo aspetti!
Vivi ogni tua stagione con gioia.

Commenti

Post popolari in questo blog

Sei venuto a disturbarci? Omelia di Natale 2025

"E venne ad abitare in mezzo a noi" (Gv 1,14) Una domanda antica e inquietante attraversa la nostra celebrazione: “Perché sei venuto?” Nella pagina de “I Fratelli Karamazov”, Dostoevskij immagina il  ritorno di Cristo nella Siviglia del XVI secolo, dove viene arrestato nelle carceri dell’Inquisizione. Un vecchio cardinale lo accusa: «Perché sei venuto a disturbarci?» In questa “notte placida” , anche tra noi risuona la stessa domanda: Sei venuto a disturbarci, Signore?. 1. Il Natale che disturba Viviamo un tempo in cui il Natale è spesso anestetizzato dal consumismo o addolcito da una nostalgia senza Vangelo. A Natale preferiremmo ascoltare una nenia capace di tranquillizzare il pianto del Bambino di Betlemme, piuttosto che una parola che ci scuota. Alcuni scrivono che in Occidente è iniziata l’era post-cristiana: un tempo in cui le chiese, con i loro riti, norme e strutture, appaiono come musei da visitare, racconti da tramandare, istituzioni di un passato che non or...

Relazioni che guariscono - mercoledì delle ceneri

Relazioni che guariscono    è il tema che ci accompagnerà in questa quaresima. Questa sera, ricevendo le ceneri, saremo accompagnati da un invito: “convertitevi e credete al Vangelo” . Questo appello ci esorta, ancora una volta, ad un cambio di mentalità, ad un’inversione di marcia che, in questo anno liturgico-pastorale, interpella, in modo particolare, le nostre relazioni . Rifletteremo su questo tema in un duplice significato:         ci sono relazioni che necessitano guarigione          ci sono relazioni che sono capaci di guarire. Il primo significato mette in luce le esperienze di sofferenza che possono nascere dai nostri legami feriti da giudizi e litigi, rendendoci ciechi, sordi e paralitici proprio come gli ammalati del Vangelo. Iniziamo questo percorso lasciandoci interpellare, ancora una volta, dalla domanda del Maestro: “Vuoi guarire?” Che cosa vuoi che io faccia per te? . Come i ciechi del Vangelo anche...

Si domandavano che senso avesse tutto questo

Le donne, nel vedere la pietra rimossa dal sepolcro e non trovando il corpo di Gesù, si chiedono che senso avesse tutto questo.  La pasqua porta con se una domanda di senso. Le domande di senso fanno parte della nostra vita. Quelle più profonde nascono da un evento, da una situazione nuova. A volte, emergono dall’incon tro con avvenimenti complessi: una malattia, la morte di una persona, il dolore, le ingiustizie. Altre volte, da eventi nuovi: la nascita, una scelta di vita, una relazione profonda.  Per le donne che seguivano Gesù sarà successa la stessa cosa. Finito il riposo sabatico, andavano al sepolcro per ungere di olii il maestro. Cercavano di alleviare un dolore immenso, dinanzi al quale i più forti, gli apostoli, erano  scappati.  L’olio profumato serviva per togliere l’olezzo della morte, per accarezzare, per l’ultima volta, un corpo che non avrebbero visto più. Certamente non serviva al cadavere, ma, probabilmente, era utile per loro;, avrebbe potuto risol...